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Progetto INFORMO_IO

Vi segnalo, grazie alla mail di Nadia, l’iniziativa che si terrà domenica alle 20.30 al Knulp in Via Madonna del Mare qua a Trieste.

L’Ass. Cult. PRIMI PIANI presenta domenica sera al Knulp il progetto
“INFORMO_IO”, nato in seno alle recenti decisioni del governo sul tema
dell’istruzione. L’associazione intende costruire una piattaforma di
scambio e di informazione alternativa.
La proiezione vuole essere un luogo di incontro per tutti coloro che vogliono
partecipare e far continuare il progetto. Durante la serata saranno avanzate
alcune proposte di ricerca operativa.

PROGRAMMA:

20.30 – presentazione progetto
20.35 – proiezione report01 – RISVEGLI (Licei triestini in movimento)
20.45 – proiezione report02 – Manifestazione ROMA 30.10.08
21.00 – open end (discussione, repliche, proposte)

http://www.primipiani.com/ e http://www.myspace.com/primipiani

Informo_io - primipiani.com

Informo_io - primipiani.com

Cossiga dixit

E’ ancora nella memoria di tutti la bellissima, pacifica e molto partecipata manifestazione di sabato 25 ottobre. Noi studenti di psicologia abbiamo partecipato con un nostro striscrione: “Gelmini € Tremonti vi curiamo noi!!!” firmato Facoltà di Psicologia.

Durante il corteo erano girate voci su dichiarazioni più o meno “schizofreniche” dell’emerito senatore a vita Francesco Cossiga, su come, secondo lui, il movimento studentesco degli ultimi giorni avrebbe dovuto esser fermato.

La maggior parte delle volte sono critico sulle notizie che girano per via orale in posti in cui ci sono troppe teste per poter ragionare in modo razionale. Ma penso che questa volta le voci siano più reali di quanto pensavo. Cito:

«Bisogna fermarli, anche il terrorismo partì dagli atenei»

E fin qua, niente di male senonchè l’intervista naturalmente continua…

Quali fatti dovrebbero seguire? «Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand`ero ministro dell`Interno».

Ossia? «In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito…».

Gli universitari, invece? «Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città».

Dopo di che? «Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri».

…e alla domanda che tutti ci poniamo “Gli è andato in pappa il cervello??”, esiste una risposta

«Balle, questa è la ricetta democratica:

spegnere la fiamma prima che divampi l’incendio»

Io vorrei leggere tutta l’intervista durante l’assemblea d’ateneo di mercoledì 29, per avvisare tutti i nostri compagni, e pregarli di continuare con le manifestazioni di protesta, ma in modo pacifico e apartitico, perchè il diritto allo studio è un diritto costituzionale di tutti, non c’entra la politica.

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Andrea Chittaro