Archive for ottobre, 2008

Violenze a Roma

Ci danno degli “strumentalizzati”, dei “facinorosi”, delle “persone violente”, secondo me anche degli ignoranti. Sono andato a vedere le foto dei pestaggi di Roma (in Piazza Navona), e ho scoperto con “sorpresa” che i “partecipanti” a questa attività ludica, fanno parte del movimento “Blocco Studentesco” che ruota attorno a Casa Pound, casa autogestita da un collettivo di estrema destra.

Ora vorrei sapere cosa è strumentalizzato. E’ strumentalizzata la manifestazione per difendere il proprio futuro o la violenza?

Manifestazione 25/10 #50

Andrea Chittaro

Assemblea studentesca di facoltà

Per chi non l’avesse letto, domani 27/10, alle ore 17.45 in Androna Baciocchi, si terrà l’assemblea studentesca. Speriamo che partecipiate numerosi.

Cossiga dixit

E’ ancora nella memoria di tutti la bellissima, pacifica e molto partecipata manifestazione di sabato 25 ottobre. Noi studenti di psicologia abbiamo partecipato con un nostro striscrione: “Gelmini € Tremonti vi curiamo noi!!!” firmato Facoltà di Psicologia.

Durante il corteo erano girate voci su dichiarazioni più o meno “schizofreniche” dell’emerito senatore a vita Francesco Cossiga, su come, secondo lui, il movimento studentesco degli ultimi giorni avrebbe dovuto esser fermato.

La maggior parte delle volte sono critico sulle notizie che girano per via orale in posti in cui ci sono troppe teste per poter ragionare in modo razionale. Ma penso che questa volta le voci siano più reali di quanto pensavo. Cito:

«Bisogna fermarli, anche il terrorismo partì dagli atenei»

E fin qua, niente di male senonchè l’intervista naturalmente continua…

Quali fatti dovrebbero seguire? «Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand`ero ministro dell`Interno».

Ossia? «In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito…».

Gli universitari, invece? «Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città».

Dopo di che? «Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri».

…e alla domanda che tutti ci poniamo “Gli è andato in pappa il cervello??”, esiste una risposta

«Balle, questa è la ricetta democratica:

spegnere la fiamma prima che divampi l’incendio»

Io vorrei leggere tutta l’intervista durante l’assemblea d’ateneo di mercoledì 29, per avvisare tutti i nostri compagni, e pregarli di continuare con le manifestazioni di protesta, ma in modo pacifico e apartitico, perchè il diritto allo studio è un diritto costituzionale di tutti, non c’entra la politica.

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Andrea Chittaro