Riflessioni per Natale

Cari amici, il Natale è alle porte, e come sempre è causa di grande, gioioso, impegno.

Secondo me, però, è giusto utilizzare questa pausa dagli “impegni accademici” (di qualsivoglia genere) anche per riflettere su ciò che ha comportato quest’inizio di anno accademico, e su cosa, soprattutto, comporterà. Penso che un buon spunto di riflessione sia questo editoriale di Flores D’Arcais sull’ultimo numero di MicroMega, del quale è direttore.

..”L’Onda, il movimento di contestazione e proposta che ha investito l’università e le scuole di ogni ordine e grado, avrà la capacità di esprimere una resistenza e anzi produrre un’offensiva contro i tre killer della libertà/potere di ciascuno, diseguaglianza, conformismo e paura?”…
…”Tutto si giocherà a cavallo delle vacanze natalizie invernali.Se il movimento avrà energie sufficienti per tornare in piazza anche dopo l’epifania, e rinnovare occupazioni ‘creative’ e altre innovative forme di lotta, diventerà un fattore cruciale dello scontro sociale e di potere che si svolge in Italia, questa ‘periferia sperimentale’ del liberismo selvaggio, all’avanguardia nel realizzare un modello di putinismo occidentale, un capitalismo di oligarchi trionfalmente sottratti ai lacci e lacciuoli della legge, nell’orizzonte di uno Stato patrimoniale anzichè costituzionale, concimato nel suo pil da un dispiegato intreccio di mafie e corruzioni, in un crescere esponenziale di diseguaglianza e vorticoso tracollo di diritti e protezioni sociali…
…l’Onda potrà scavalcare le feste solo espandendosi a movimento catalizzatore di altri movimenti sociali, di altre espressioni di rivolta civile di massa e di passione repubblicana per l’eguaglianza…
…il rifiuto di agire sul versante politico generale ( e istituzionale) rischia infine di trasformare un movimento di lotta in una mera variabile-del resto sempre più flebile- interna al ‘gioco’ politico, che resta saldamente in mano all’establishment che può davvero metabolizzarlo con fastidi minimi.
Oggi è parte della rivolta anti-establishment ogni movimento per la legalità repubblicana, vero e proprio potere dei senza potere che non a caso il putinismo occidentale cerca di smantellare, ogni movimento per la trasparenza dei mercati, che sempre più invece esigono e ottengono privacy, ogni movimento per l’allargamento dei diritti civili alle minoranze, che si scontra con un vero e proprio tentativo di ‘reconquista’ clerico-reazionaria, e soprattutto può diventare rivolta la critica e il rifiuto(che ancora non trova espressioni politiche neppure embrionali) del sabba di disuguaglianza crescenti e indecenti che caratterizza questa fase politica.
Saprà l’Onda farsi catalizzatore e lavatrice di tutto ciò? …Sarà capace di fare della rivolta l’onda d’urto per riforme che sovvertano i rapporti di privilegio e di forza a danno dell’establishment e a vantaggio dei senza potere?”

cfr. coordinamento 133 - google gruppi

Se volete discuterne più approfonditamente vi invito ad usare il nostro forum.

Vi auguro di passare un sereno Natale e di iniziare alla grande questo nuovo anno, pieno di molti pensieri dei (nuovi) anni scorsi  sul nostro futuro da studenti.

Andrea Chittaro

Notte bianca @ UniTS

Ribadisco anche qua quello che è già stato scritto nel portale (e che potete vedere da un po’ nella nostra barra laterale). Solo per questa sera l’università di Trieste sarà teatro della “Notte bianca“. Maggiori info e programmi su coordinamento133.altervista.org.

sciopero generale

SCIOPERO GENERALE


Venerdì 12
Piazza Goldoni
ore 9:30


Con i lavoratori, per fermare il paese!
Il CSP di Trieste aderisce allo sciopero generale indetto dalla CGIL al quale sono seguite le adesioni di Cobas, RdB e SdL e dell’assemblea nazionale alla Sapienza del 15 Novembre.

Contro il governo Berlusconi e le scelte politiche disastrose che sta portando avanti, dalla scuola al lavoro, crediamo nella necessità di allargare il fronte della lotta, unendo i due fronti che già si stanno sviluppando: il movimento studentesco e quello dei lavoratori.
Perchè anche noi saremo lavoratori e abbiamo il diritto di difendere il nostro futuro, incominciando dalla scuola e dall’università.
Perchè i nostri genitori sono dei lavoratori, e vogliamo difendere i loro salari.
Perchè abbiamo il diritto di pensare ad un futuro senza precarietà e miseria.
Perchè noi la crisi non la vogliamo pagare. Che la paghino i padroni e i banchieri che l’hanno causata, con 20 anni di liberismo sfrenato.
Perchè la scuola privata non la vogliamo.
Perchè siamo stufi di veder morire la gente in fabbrica.
Perchè la logica del profitto non guarda in faccia a nessuno, ed impoverisce le nostre vite.

Contro la precarietà, le privatizzazioni, i regali ai banchieri, la svendita della proprietà pubblica, la mercificazione del sapere, le morti sul lavoro, il razzismo

Per un salario dignitoso, un futuro sereno, uno Stato che si faccia carico dei diritti dei più deboli e dei lavoratori,
per una scuola e università laica, gratuita, pubblica e di massa!!

Noi La crisi non la paghiamo!
Contro a tagli e licenziamenti
lavoratori uniti agli studenti!!

PASSAPAROLA!!!!

Progetto INFORMO_IO

Vi segnalo, grazie alla mail di Nadia, l’iniziativa che si terrà domenica alle 20.30 al Knulp in Via Madonna del Mare qua a Trieste.

L’Ass. Cult. PRIMI PIANI presenta domenica sera al Knulp il progetto
“INFORMO_IO”, nato in seno alle recenti decisioni del governo sul tema
dell’istruzione. L’associazione intende costruire una piattaforma di
scambio e di informazione alternativa.
La proiezione vuole essere un luogo di incontro per tutti coloro che vogliono
partecipare e far continuare il progetto. Durante la serata saranno avanzate
alcune proposte di ricerca operativa.

PROGRAMMA:

20.30 - presentazione progetto
20.35 - proiezione report01 - RISVEGLI (Licei triestini in movimento)
20.45 - proiezione report02 - Manifestazione ROMA 30.10.08
21.00 - open end (discussione, repliche, proposte)

http://www.primipiani.com/ e http://www.myspace.com/primipiani

Informo_io - primipiani.com

Informo_io - primipiani.com

Istruzione ieri; Istruzione oggi; Istruzione domani?

Quale sarà il nostro futuro universitario; cos’hanno vissuto tutti quegli studenti che prima di noi si sono laureati… queste dovrebbero essere le domande che a mio acchito dovremmo porci per capire come è nata e perché è nata questa riforma, la Riforma 133, così poco condivisa sia dalla destra, che dalla sinistra, dagli insegnanti, dagli studenti e dai ricercatori. Dovremmo interrogarci sul perché, sul come e sul cosa accadrà dal prossimo anno accademico.

Prima di tutto dovremmo rimandare la nostra conoscenza al secondo dopoguerra, più precisamente al 1947, anno in cui varata la Costituzione Italiana venne previsto l’articolo 33, in nome dell’autonomia universitaria:

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